Frutticoltura

IMPOLLINAZIONE

L'impollinazione è quell'insime di eventi per mezzo dei quali, partendo dagli stami (organi maschili del fiore) il polline va a depositarsi sullo stigma (organo recettore del fiore femmminile); ape su un fiore di meloè indispensabile per far avvenire la fecondazione, fusione del materiale genetico maschile con quello femminile.


Il melo è una pianta ad impollinazione entomofila cioè operata da vari insetti pronubi come Bombus, Eucera, Osmia e da Apis mellifera; in condizioni favorevoli il raggio medio di azione è di 700-900 metri che si riducono 100-150 metri in condizioni sfavorevoli (pioggia, vento, freddo...).


Leggi un articolo del 1959 sull'importanza delle api in frutticoltura tratto dalla rivista "Rezia agricola" Ramponi (So). Download


L' Ape - Apis mellifera


MORFOLOGIA dell'APE

morfologia ape
Il corpo dell'ape è costituito da un esoscheletro chitinoso e si suddivide in tre regioni ben visibili: 
  • capo è la parte anteriore del corpo e comprende antenne, occhi composti, occelli e apparato boccale;
  • torace si suddivide in protorace (anteriore), mesotorace (mediano) e mesotorace (posteriore) sul quale si trovano zampe e ali;
  • addome è la regione finale caratterizzata dalla presenza del pungiglione.


STADI DI SVILUPPO dell'APE

                                                    UOVO    -    LARVA    -    PUPA    -    ADULTO

                            stadi di sviluppo

Lo sviluppo della regina dall'uovo all'insetto adulto richiede 16 giorni, quello delle operaie 21 giorni e quello del fuco 24.


ORGANIZZAZIONE DELL'ALVEARE
  • fuco, regina, operaiaape regina: nasce da un uovo fecondato e deposto in una cella reale dove la larva viene alimentata con la pappa reale. La sua funzione è quella di deporre le uova (1000-2000 uova al giorno in piena stagione) favorendo la rigenerazione continua della famiglia; esce una volta all'anno dall'alveare per effettuare il volo nuziale. Può durare fino a 5 anni e la sua morte può portare alla morte di tutto l'alveare.

  • api operaie: costituiscono la maggior parte della popolazione e hanno mansioni diverse in base all'età: durante le prime tre settimane di vita adulta le operaie si limitano alla costruzione del favo, alla pulizia delle celle, all'alimentazione delle forme giovanili e della regina, al controllo della temperatura, all'evaporazione dell'acqua contenuta nel nettare e a altri compiti:
-  Nutrici: secernono il nutrimento per le larve e la regina;
-  Ceraiole: producono cera per costruire o riparare i favi;
-  Esploratrici: segnalano la via da seguire agli sciami;
-  Guardiane: stanno a difesa dell'entrata dell'alveare;
-  Bottinatrici. raccolgono gli alimenti necessari alla famiglia.Le operaie vivono 5-6 settimane in piena stagione e 5-6 mesi durante il riposo invernale. 
  • fuchi: è il componente di sesso maschile dell'alveare e la sua unica funzione è quella di accoppiarsi con le nuove regine; il fuco muore subito dopo l'accoppiamento e in autunno le operaie uccidono gli altri maschi dell' alveare.



COME FANNO LE API A RACCOGLIERE E TRASPORTARE IL POLLINE DA UN FIORE ALL' ALTRO?


confronto tra ape, vespa e calabrone
Alcune api operaie provvedono a racogliere il polline e a trasportarlo negli alveari agglomerato in grosse masse poste nelle zampe (cestelle) mentre altre raccolgono con la ligula il nettare dai fiori. Semplicemente le api, visitando i fiori, si ricoprono abbondantemente di polline e nel loro normale passaggio da un fiore all'altro, lo trasportano nelle successive visite sugli stimmi di altri fiori (un'ape visita in media per ogni volo una settantina di fiori).
Caratteristica delle bottinatrici è la COSTANZA FIORALE ossia la continua visita dello stesso fiore fino all'esaurimento del nettare.

Per garantire un' ottima impollinazione è necessaria:
  • una buona presenza di insetti pronubi e condizioni ambientali adatte al loro lavoro: piogge, alte temperature ecc. sono dannose poichè le api non si muovono e quindi visitano pochi fiori;
  • una presenza di cv impollinatrici poichè il melo è una pianta autoincompatibile: per esempio si inseriscono in un appezzamento coltivato con Golden delicious alcune file di Gala o Red delicious o Fuji (una fila di cv impollinatrici ogni 4-5 file di Golden); importante è far coincidere il periodo di fioritura delle due varietà in modo tale che l'emissione del polline da parte dele antere e la recettività degli stimmi avvengano nello stesso momento.
  • un periodo utile di impollinazione il più ampio possibile: questo è dato dalla differenza tra il periodo di crescita del tubetto pollinico e la longevità dell'embriosacco. 




DAL FIORE AL FRUTTO


La trasformazione del fiore in frutto può avvvenire solo se è avvenuta una buona impollinaziane seguita dalla fecondazione.
Per capire meglio come avviene, analizziamo il fiore:

                                     morfologia del fiore
Il granulo pollinico arriva sullo stimma del fiore ed emette un tubetto pollinico che si sviluppa all'interno dei tessuti stilari. Dopodichè si avrà l'abscissione dei petali e il disseccamento di stami e stili mentre i sepali persistono nel frutto. In particolare, la crescita e lo sviluppo del frutto prevedono le seguenti fasi:
  1. sviluppo dell'ovario (dal quale si formerà il pericarpo);
  2. impollinazione e fecondazione;
  3. allegagione: indica l'efficienza del duplice processo di impollinazione-fecondazione ed è data dal rapporto tra il numero di frutticini che si sviluppano dai fiori fecondati e quello dei fiori complessivamente presenti all'inizio della fioritura;
  4. divisione cellulre, formazione del seme, sviluppo dell'embrione;
  5. espansione cellulare e maturazione dell'embrione.
        dal fiore al frutto

L'impollinazione svolge quindi un ruolo molto importante in frutticoltura poichè la sola presenza di fiori su una pianta non è la garanzia di un buon raccolto. Il periodo della fioritura è un momento delicato durante il quale si decide in buona parte il risultato economico dell'intera annata.
Per questo bisogna garantire che ci sia il polline, in quantità e qualità adeguate, e che ci sia chi lo trasporta da un fiore all'altro al momento giusto.


L'impollinazione tramite gli insetti è un fattore di estrema importanza nell'evoluzione delle specie e rappresenta un mirabile esempio di simbiosi tra piante e animali che l'uomo doovrebbe rispettare.
L'importanza deli insetti pronubi nei processi di impollinazione riveste un ruolo sempre più determinante, tanto da diventare un vero fattore della produzione agricola.

SPERIMENTAZIONE

Anche quest'anno nella piana di Caldonazzo e nel perginese sono state distribuite circa 1450 arnie.
Per la zona di Caldonazzo, Tenna, Bosentino e la bassa Valsugana il progetto viene direttamente seguito dal tecnico del Consorzio supportato dall'aiuto delle aziende agricole.

I benefici del lavoro delle api sono direttamente verificabili attraverso una maggiore e costante produzione ed un aumento della qualità del prodotto.

Quì di seguito sono riportati tutti i progetti presentati al convegno sul ruolo degli insetti impollinatori in agricoltura svoltosi a Caldonazzo il 9 febbraio 2010.
Sono riportate tutte le esperienze locali sull'impollinazione del melo, del ciliegio e dei piccoli frutti ed inoltre sono presenti le ricerche effettuate sullo stato fitosanitario degli alveari e l'interferenza dei prodotti fitosanitari sulle colonie.


Relazioni incontro impollinazione:

Download relazione "Progetto impollinazione Valsugana" di Andrea Taddia, Sergio Franchini e Michela Dalcastagnè;

Download relazione "Osmie" di Tommaso Pantezzi e Alessandro Paris;

Download relazione "Insetticidi e api" di Fabio Sgolastra;

Download relazione "Sanità degli alveari in Trentino" di Franco Gatti.






Bibliografia e immagini:


-  www.apilandia.it;
-  www.copernico.bo.it;
-  da "Il progresso veterinario";
-  www.ottovolante.it;
-  www.panoramico.com;
-  www.funsci.com;
-  di Enrico Baldini "Arboricoltura generale";
-  www.sanmartin1.it;
-  Dallacqua, Franchini, Minghetti, Taddia 2010 "Api e impollinazione" Terra Trentina.

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